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L’essenza di un abito su misura è nella qualità del tessuto oltre che nell’eccellente esecuzione.

Per scegliere il tessuto del vostro abito, tra i tanti presenti in sartoria e i centinaia di campioni diversi per fibra, colore e disegno, la prima cosa da fare è attivare i sensi.

1. Il tatto è quel senso imprescindibile che ci permette di riconoscere la qualità di un prodotto toccandolo.

Nell’epoca delle immagini dal web, i nostri polpastrelli sono l’unico strumento per apprezzare la differenza tra diversi tessuti.

scegliere il tessuto

Dunque, toccare con mano per apprezzare la qualità e capire cosa indosseremo.

2. Valutare la composizione delle fibre. Evitare le fibre sintetiche e’ una ragione di stile, tenuta, durata e confort del vostro abito.

I tessuti di alta sartoria sono a “cimosa parlante” : è la bordatura laterale della pezza di stoffa tessuta direttamente dal telaio che reca il marchio di fabbrica e la dicitura delle fibre utilizzate.

Solo le fibre naturali (lana, seta, cotone, lino) consentono di mantenere costante la temperatura del corpo garantendone la traspirabilità.

3. Non basta dire “fresco lana”. I tessuti di lana pettinata si misurano in “micron” che è il diametro della fibra e il range di finezza della lana (accompagnata dalla dicitura ‘S) va dai 100’S ai 160’S: maggiore  è il numero, più pregiato è il tessuto.

4. Raccontare a chi dovrà realizzare l’abito quale sarà la destinazione d’uso. Ogni tessuto ha un suo peso per metro e ciò consentirà di scegliere l’abito più’ adatto per ogni stagione.

5. Ogni tessuto ha un suo carattere che ne costituisce “l’armatura”.

Per un abito da cerimonia morbidezza e lucentezza sono i caratteri da considerare: un tocco morbido e setoso, piuttosto che rigido e scattante (che mantiene meglio la piega ed è indicato per abiti da indossare tutti i giorni), garantisce immediata eleganza.

Innovativi processi produttivi dei migliori lanifici Made in Italy consentono, inoltre, di scegliere di realizzare l’abito con tessuti dal carattere dinamico, idrorepellenti, ingualcibili e antimacchia, eccellenti per Travel Suit e tagli Slim Fit.

6. I colori chiari vanno riservati al mattino, la sera, come la cerimonia e l’abito da sposo, richiede sempre tonalità più scure. Se non volete limitare la vostra libertà espressiva e avete un guardaroba già ampio, potete scegliere disegni fantasia (Principe di Galles, finestrati, gessati, jaquard, camouflage) andando oltre le rassicuranti tonalità monocromatiche.

Colori accesi, e decoratismi barocchi saranno un esercizio estetico per il vostro sarto, del resto le personalizzazioni di un abito in sartoria sono infinite.

Ariston Summer Collection
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